martedì 20 aprile 2021

Jack Kirby: The Epic Life of the King of Comics | Tom Scioli racconta Jack Kirby

di Alberto Tollini



Jack Kirby è un nome che non ha bisogno di presentazioni. Indipendentemente dalla vostra conoscenza sulla storia del fumetto americano, senza dubbio almeno una volta avrete sentito il nome di Jack Kirby e di come la sua arte e la sconfinata creatività abbiano rivoluzionato il medium, anche solo di sfuggita.

Kirby infatti è universalmente conosciuto come The King of Comics, epiteto che lo ha sempre messo in imbarazzo ma quanto mai azzeccato. Dal finire degli anni’60 il suo stile ha cambiato radicalmente la percezione del fumetto, plasmando eroi talmente iconici capaci di parlare direttamente alle emozioni dei lettori da più di quattro generazioni. 

Tom Scioli, autore di Philadelphia famoso per l’epopea cosmica Godland, non ha mai nascosto la sua devozione per il Re, tanto da esprimerla nelle sue tavole che seguono "la tradizione e filosofia Kirbyana", come affermato dallo stesso autore.

Ed è proprio dalla riverenza di Scioli che nasce Jack Kirby: The Epic Life of the King of Comics, un sentito e sincero omaggio all’artista più grande di tutti. Non siamo nuovi infatti a libri, saggi, mostre e documentari dedicati a Jacob Kurtzberg, ma mai prima d’ora la sua vita era stata raccontata attraverso il medium tanto caro all’autore di origine ebraica. L’opera si pone come una vera e propria biografia del Re, capace in poco più di duecento pagine di riassumere vita, morte e l’eredità dell’arte di Kirby. Una lettura coinvolgente e appagante, fruibile sia dal neofita, il quale verrà catapultato nel tumultuoso universo di Kirby, ma anche dal kirbyano più accanito che sicuramente scoprirà qualche dettaglio sulla vita dell’autore di cui non era a conoscenza.

Anche per Jack Kirby: The Epic Life of the King of Comics, Tom Scioli riprende la formula narrativa adottata su Fantastic Four: Grand Design. Per chi non lo sapesse, Grand Design è un progetto del 2018 ideato da Ed Piskor, artista di Pittsburgh amico di Scioli, il quale è stato capace di sintetizzare in 6 numeri la storia editoriale degli X-Men dalle origini fino agli anni’90 con la fine della gestione Claremont. Un notevole lavoro bibliografico e di sintesi su cui poggia le basi la linea GD, apprezzato a tal punto da spingere la Marvel a proporre Scioli di realizzare un suo Grand Design sui Fantastic Four di Lee e Kirby. Riprendendo appunto lo schema di Piskor, la serie sugli eroi che hanno dato il via alla Marvel Age of Comics denota evidenti difficoltà nello scorrere della narrazione, a causa anche della densità dei contenuti da sintetizzare, risultando meno godibile rispetto alla serie degli Uomini X

Fortunatamente le problematiche di storytelling viste in FF: GD sono un lontano ricordo in Jack Kirby: The Epic Life of the King of Comics. L’autore infatti snellisce lo schema visto nella sua precedente opera e inserisce l’elemento narrativo capace di rendere fluido il racconto, ossia narrare la vicenda dal punto di vista di Kirby: una scelta vincente che, a mio avviso premia Scioli, in grado di coinvolgere emotivamente il lettore, il quale da semplice osservatore, attraverso gli occhi del Re, si immedesima totalmente in Kirby, percependo il profondo senso di dedizione al lavoro e la sconfinata immaginazione che lo hanno contraddistinto, ma anche tutta la frustrazione e il risentimento dell’autore per non aver ricevuto il giusto riconoscimento dal mondo dell’editoria a cui tanto aveva dato.  


Un miglioramento dal punto di vista narrativo affiancato da un lodevole comparto grafico. Se in Go-Bots e in FF: GD le tavole dell’artista risultano molto dense, a tratti quasi caotiche per il numero di vignette che costituiscono la pagina, in The Epic Life of the King of Comics Scioli propone una rigida e costante griglia a 6 che solo in precise occasioni si lascia andare a soluzioni più elaborate. Uno schema rigoroso in grado di scandire il ritmo e che permette una divisione immaginaria in capitoli, come se stessimo leggendo un libro. Tra l’altro, risulta peculiare la scelta dell’artista di rappresentare Kirby come un piccolo ometto dagli occhi grandi con un sigaro in bocca e una matita in mano. Un’esagerazione che però permette a Scioli, di far empatizzare maggiormente il lettore con il suo protagonista. Una scelta che potrebbe stonare nel contesto biografico, ma che trova la sua ragion d’essere. In più oltre a questa chiave di lettura, a mio avviso la soluzione adottata da Scioli vuole essere anche una metafora del genio senza tempo di Kirby. Per tutta la durata del racconto, Jack Kirby viene rappresentato quasi in maniera caricaturale, con l’eccezione di un'unica vignetta dove si guarda allo specchio e si vede vecchio. Un momento ambivalente, che ci ricorda l’inesorabile scorrere del tempo, ma capace di rimarcare come l’immagine di Jack Kirby nella nostra memoria sia saldamente ancorata a quella di un artista nel pieno delle forze e alimentato da un estro creativo inesauribile.

Jack Kirby: The Epic Life of the King of Comics è senza dubbio una delle migliori graphic novel dello scorso anno. Un’opera poliedrica, autoriale e celebrativa da leggere, amare e consigliare. Al momento in Italia l’ultima fatica di Tom Scioli è inedita e purtroppo al momento non ci sono notizie su una sua pubblicazione futura, ma potete trovarla facilmente nella sua versione originale pubblicata da Ten Speed Press.