domenica 16 ottobre 2022

La Leonessa di Dordona: O di come l’epoca si riscopre moderna

di Marco Matteini

Parliamo dell’Orlando Furioso, vi va?

Tutti conoscono -o almeno dovrebbero- il poema cavalleresco di Ludovico Ariosto: pubblicato agli inizi del XVI secolo, si compone di 46 canti in ottave e riprende le vicende dell’incompiuto Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo, di cui si pone come una continuazione filologica, pur venendo influenzato fortemente da altre fonti e dalle tradizioni letterarie epico-cavalleresche (in particolare la chanson de geste francese e il ciclo bretone). Tutto questo lo impariamo a scuola, alle scuole medie, ma in pochi sono davvero in grado di dire “di cosa parla l’Orlando Furioso”: all’interno del poema, infatti, esistono tre nuclei narrativi principali, che si intrecciano una fitta e intricatissima selva di trame e sottotrame:

  1. Il “nucleo epico”, rappresentato dalla guerra tra Franchi e Saraceni;
  2. Il “nucleo romantico”, rappresentato dal paladino Orlando e dalla sua ricerca di Angelica;
  3. ;Il “nucleo encomiastico”, rappresentato dall’amore tra Ruggero e Bradamante, che si realizzerà nella nascita di quella che diverrà la Casa d'Este. La stessa per cui lavorò lo stesso Ariosto, sì.

Adesso che abbiamo fatto un po’ di chiarezza sull’Orlando Furioso e sulla sua storia, parliamo di fumetti.

E dell’Orlando Furioso.

Ma senza Orlando.

O Angelica.

O della guerra tra Franchi e Saraceni.

O della casata d'Este…

Cosa ne rimane, dunque? Praticamente tutto.

Andiamo per gradi.

È il 2021 e Tunué pubblica La Leonessa di Dordona, per i testi di Enrico Orlandi e i disegni di Gaia Cardinali: un racconto epico che racconta le vicende di Bradamante, unica paladina donna al servizio di Carlo Magno, impegnata nella disperata ricerca di Ruggero, cavaliere del re d’Africa Agramante, di cui è follemente innamorata. Ad accompagnarla, la maga Melissa, sua amica. Bradamante è disposta a fare qualunque cosa per ritrovare il proprio amato: abbandona l’esercito di Carlo Magno, affronta il mago Atlante, patrigno di Ruggero, ed è pronta a imbarcarsi per l’isola della fata Alcina come la guerriera che è. Ma quando è lontana dal suo innamorato, il lettore si accorge che quella che ha davanti non è solo “un personaggio femminile con l’armatura da cavaliere”, ma una donna che non ha trovato sé stessa, non debole ma delicata, il cui dolore struggente ci appare fisico e reale. Dopo essersi ricongiunto alla duchessa di Dordona, Ruggero fuggirà, lasciando la nostra eroina da sola a combattere un sogno d’amore che, come la Bisanzio di Guccini, forse non è mai esistito.

Dilaniata dal conflitto tra i sentimenti e il dovere, Bradamante farà ritorno a casa. Se qui, nell’Orlando Furioso, i due si ritrovano e si sposano, ne La Leonessa di Dordona, la paladina dovrà fare i conti con i propri sogni e le proprie ambizioni e affronterà il più pericoloso dei nemici: quello dentro di lei.

Prima ho usato l’espressione “racconto epico”. Ma l’ho fatto con cognizione, fidatevi: La Leonessa di Dordona riprende abbastanza fedelmente le vicende narrate nel poema di Ariosto, ma fa un passo in più e ci racconta non di un personaggio femminile, ma di una donna. Perché di questo parliamo. E lo fa bene. Ho amato moltissimo La Leonessa di Dordona e non faccio fatica a consigliarlo: è una rilettura profonda e consapevole di un’opera classica, che vive di un’anima propria e non risente della pesante eredità letteraria che si porta dietro. Quando si parla di rielaborare un classico, quale che sia, un purista muore. Enrico Orlandi, lo sceneggiatore, riprende i tre nuclei narrativi principali dell’Orlando Furioso e li fa propri, ribaltando i punti di vista e stravolgendo le aspettative non solo del lettore, ma anche dei personaggi in gioco. I temi affrontati sono attuali e affrontati con dovizia e freschezza, risultando semplici, ma mai banali. A valorizzare la storia, troviamo i disegni e i colori (e che colori!) di Gaia Cardinali, che da vita a dei personaggi caratteristici e immediatamente riconoscibili. Il suo stile formidabile si sposa a una regia semplice ma funzionale, che dimostra gli enormi passi in avanti compiuti dal già ottimo lavoro svolto su Viktoria, pubblicato sempre da Tunué nel 2018 e di cui la Cardinali ha curato anche la sceneggiatura.


Editore: Tunué
Collana: Prospero's Books
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 15 aprile 2021
Pagine: 152 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788867904129