venerdì 13 novembre 2020

Perché è impossibile non amare Pissarro: "Mio caro Lucien - Lettere al figlio su arte e anarchia"

di Francesca Di Matteo

PISSARRO: UNA PREMESSA

Pissarro è stato una figura speciale nel mondo impressionista; non si limitò al solo ruolo di primo piano nella costituzione della corrente artistica, ma fu uomo attento alla società e ai suoi mutamenti, rivelandosi maestro non solo per la tecnica ma anche in quanto abile pedagogo, vero e proprio punto di riferimento per gli artisti della sua epoca.

Seppur inserito a tutto tondo nel suo tempo, Pissarro con le sue idee, intuizioni, sogni e passioni, emerge e si eleva, divenendo una figura guida; prendendo in prestito le parole di Cézanne: "l'umile e colossale Pissarro fu per me un padre. È un uomo da consultare e qualcosa come il buon Dio."

Camille Pissarro, autoritratto (1898 circa)

La sua straordinaria personalità, il suo impegno politico, l'amore per l'arte, l'affetto per il figlio sono tutti elementi che, impossibili da contenere, esplodono nell'epistolario in un trionfo di passione per ogni aspetto della vita.

IL VOLUME

Lettera dopo lettera, Pissarro dipinge un quadro dettagliato del mondo artistico, culturale e politico del tempo; una pulsante passione anarchica e amore sconfinato per la pittura accompagnano, dal 1883 al 1903, questo sincero e intimo scambio di missive con il figlio Lucien.

La corrispondenza progredisce con la storia francese e ne accoglie i fatti, portando testimonianza degli eventi ma anche dei timori e dei pensieri del pittore come uomo, come artista -pronto a difendere e non svendere le sue creazioni- esoprattutto, come padre.
Un padre che ha saputo sviluppare  e valorizzare le capacità artistiche del figlio, al quale trasmette i valori dell'anarchismo in uno scritto mai privo del suo grande affetto, stima e identificazione empatetica.

Il mio amore per Pissarro nasce sui banchi di scuola e la scoperta di questa raccolta (egregiamente curata da Eva Civolani e Antonietta Gabellini, che nel volume edito da Eleuthera ci regalano un'introduzione esaustiva e propedeutica alla lettura delle lettere) è stata per me una sorpresa e una grande gioia.

Pissarro è artista, padre, anarchico; è marito, amico, collega e pedagogo; è un'armonia di molteplici figure che scalda il cuore  e culla il pensiero di chi legge.
Questo prezioso scambio epistolare è una finestra che ci dà la possibilità di entrare in contatto con i suoi pensieri e sentimenti più profondi. Ci immergiamo in un mondo altro, lontano eppure ancora vivo e vibrante.

Un viaggio attraverso il tempo, rientrati dal quale l'unica malinconia sarà quella di non aver vissuto davvero con lui.

Camille Pissarro, Boulevard Montmartre: martedì grasso (1897)

(Nota: nel testo faccio riferimento alla prima edizione del 1998, ancora titolata "Mio Caro Lucien- Lettere al figlio su arte e anarchia", ora rieditata col solo titolo "Lettere al figlio su arte e anarchia")

Editore: Elèuthera
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 1 marzo 2018
Pagine: 208 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788833020044