domenica 10 gennaio 2021

Fire Power - Kung Fu e spensieratezza da Robert Kirkman e Chris Samnee

di Alberto Tollini

Ammetto di essere un fan di Robert Kirkman solo da qualche anno. Prima del 2017 infatti non nutrivo un particolare interesse verso le opere dello scrittore del Kentucky, riconoscendone però il talento. Tuttavia, dopo l’edizione di Lucca Comics di quell’anno, dove il creatore di The Walking Dead era ospite grazie a saldaPress, qualcosa cambia. Vedere uno degli autori più blasonati degli ultimi anni dispensare autografi seduto ad uno stand o in un tavolo al ristorante, sempre con il sorriso e pronto a ringraziare i suoi fan per supportare i suoi progetti, beh, ha fatto scattare in me qualcosa… e infatti pochi giorni dopo stavo leggendo il primo compendium di Invincible, maledicendomi per avere aspettato tanto ad innamorarmi della scrittura di Kirkman.

Potete quindi immaginare che non appena Fire Power venne annunciato, l’interesse nei confronti della nuova serie di Robertone, che per l’occasione richiama Chris Samnee al tavolo da disegno, era alle stelle.

Everybody is kung fu fighting cantava Carl Douglas nel 1974 e infatti dopo i supereroi e gli zombi, lo sceneggiatore del Kentucky decide di cimentarsi con il genere delle arti marziali per la sua nuova serie creator owned. Rimasto orfano fin dalla tenera età, il giovane Owen Johnson si spingerà fino ai confini della Cina per scoprire la verità sul suo passato e sui suoi veri genitori. Durante il suo viaggio Owen raggiungerà un antichissimo tempio shaolin, nascosto tra le cime delle montagne innevate, dove incontrerà e si scontrerà con l’eccentrico maestro Wei Lun, il quale lo prenderà sotto la sua ala protettrice per addestrarlo all’ arte perduta del pugno di fuoco.

I richiami all’Iron Fist di casa Marvel sono tanti, è innegabile. Ma nonostante la premessa da cui si sviluppa Fire Power abbia un nonsoché di già visto - caratteristica questa anche dei primi numeri di  Invincible - Kirkman dimostra (ancora una volta) di aver imparato la lezione impartita dal maestro Erik Larsen con Savage Dragon, rielaborando gli stilemi del genere per imbastire una trama ben strutturata, accattivante e soprattutto tutta da scoprire. In Fire Power infatti ritroviamo tutti gli elementi caratteristici della scrittura dell’autore: un protagonista alla scoperta di se stesso, un mentore eccentrico, un mondo con le sue regole e pericoli, tanta ironia, ma soprattutto tanti, e sottolineo tanti, colpi di scena come solo Kirkman sa fare.

La lettura di Fire Power mi ha fatto provare le stesse sensazioni di quando ho letto per la prima volta Invincible. A differenza di Oblivion Song o di Die Die Die, in Fire Power ho ritrovato la stessa leggerezza vista nei 144 numeri dell’epopea di Mark Grayson, quella leggerezza che ti stampa un sorriso e che ti invoglia a proseguire nella lettura e a volerne sempre di più. Se ciò non fosse sufficiente per spingervi a dare una possibilità alla serie, sappiate che il pregio di questo primo arco narrativo è proprio quello di presentare e introdurre gradualmente il lettore nel mondo di Fire Power e dei suoi protagonisti. Un preludio pubblicato in America direttamente in trade paperback e-tra l’altro- distribuito poche settimane prima dell’uscita del numero 1 della serie regolare (n.d.r numero disponibile in Italia in occasione del Free Comic Book Day 2020 del 03 Dicembre). Una scelta particolare, atipica, ma fortemente voluta dai due autori al fine di poter raccontare le origini di Owen Johnson con l’ampio respiro di una graphic novel e costruire le basi su cui si svilupperà la serie.

In aggiunta, come affermato più volte dallo stesso Kirkman, l’unica buona ragione per comprare Fire Power è Chris Samnee. Artista di punta della Casa delle Idee, negli ultimi anni il disegnatore del Missuri ha fatto coppia fissa con Mark Waid prima sul cornetto di Hell’s Kitchen, poi su Black Widow e concludendo in bellezza la sua decade in Marvel sulle pagine di Captain America 700 nel 2018. Quindi, dopo una pausa di due anni, dove ha continuato a deliziare gli occhi dei fan con inktober a tema Batman, Samnee ritorna al tavolo da disegno più in forma che mai e colorato da Matthew Wilson. In Fire Power lo stile classico e senza tempo di Samnee trova una nuova dimensione nel coreografare le scene di lotta. Perfezionando quanto già visto su Daredevil, in special modo nello scontro tra il Diavolo Rosso e Ikari, l’artista porta il lettore al centro dello scontro, riuscendo a trasmettere tutta la tensione e la fisicità dei combattimenti grazie all’abile e massiccio uso d inquadrature a mezzo busto e di virtuosissimi close-up che vanno a caratterizzare la griglia delle tavole con risultati superlativi.


A conti fatti, Fire Power è una lettura consigliatissima. Una serie con tutte le carte in regola per diventare la next big thing in comics a marchio Kirkman, portata in Italia da saldaPress con la consueta cura editoriale (disponibile anche con copertina variant e variant slipcase, entrambe a tiratura limitata).

Traduttore: Andrea Toscani
Editore: SaldaPress
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 22 ottobre 2020
Pagine: 160 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788869197642