di Francesco Abonante
È mai capitato di trovarvi davanti un bambino che tiene tra le mani un libro illustrato e lo sfoglia? È una di quelle cose che riempie il cuore di gioia e fa bene all'anima. Si percepisce la meraviglia nei suoi occhi mentre scopre cosa contiene la pagina successiva.
Da sempre, in tutte le librerie, agli albi illustrati è dedicato un reparto specifico e, da qualche anno, potete trovarci quelli che portano la firma di Luca Tortolini. I suoi racconti trattano con rara sensibilità temi quotidiani quali il viaggio, l’amicizia (La volpe e l’aviatore), la scoperta del mondo e di se stessi (Il catalogo dei giorni), la sconfitta delle proprie paure… tutte pubblicazioni tanto apprezzate da avergli fatto vincere numerosi premi ed essere tradotte e distribuite anche fuori dall'Italia.
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui.
Luca, classe 1980, si è laureato e formato professionalmente a Roma; è nato e
vive a Macerata, dove oltre a scrivere si dedica all'educazione e alla
promozione della lettura.
LUCA TORTOLINI: Vivere in una città
come Roma per diversi anni ha contribuito a stimolare e favorire la mia curiosità congenita.
La curiosità deve essere nutrita continuamente per chi è “curioso di professione”
come me (tanto per citare Jules et Jim di François Truffaut). Studiando
cinema poi ho iniziato ad accumulare una quantità infinita di immagini e idee.
Appuntavo e appunto molte cose sui miei taccuini. Ho scatoloni pieni di
quaderni e taccuini.
PAPER APES: Scommetto
che preferisci il rapporto classico con la carta rispetto a quello che si può
avere con strumenti tecnologici.
LT: Sì preferisco la carta
e la penna, ma è molto utile la tecnologia, impossibile rinunciarci!
PA: Cosa
intendi per "stimolare" la curiosità?
LT: Andare alla ricerca di
cose nuove, non fermarsi alla superficie e non accontentarsi. Da adolescente è
stato fondamentale vedere i film che proponeva il programma Fuori Orario- cose
mai viste. Vivevo in un piccolo paese, dove non c’erano cinema o cineclub.
Fuori Orario era la mia "Stanza delle Meraviglie" e dei mondi infiniti... Così, ho
iniziato a comprendere e approfondire il racconto per immagini. Partendo dal
cinema muto, come i film di Charlie Chaplin fino ad arrivare alla Nouvelle
Vague francese, dove rimasi colpito soprattutto da François Truffaut.
PA: Quindi
è da questa passione per il cinema che proviene il tuo stile di scrittura
molto "visiva"?
LT: Forse sì... Ho visto e
rivisto i film dei grandi autori, dagli italiani (Bertolucci, Petri, Rosi)
passando anche per quelli della New Hollywood (Francis Ford Coppola,
Martin Scorsese). Ma in realtà anche leggendo molti libri, romanzi, fumetti e
libri illustrati …
PA: Ne puoi citare qualcuno?
LT: I libri di avventura,
L’isola del tesoro, Il conte di Montecristo, tra gli altri, poi crescendo son
passato a scrittori come George Perec e Albert Camus. Letture fondamentali. Come
fondamentali sono stati i libri di Roal Dahl, Dino Buzzati e Gianni Rodari per
dirne alcuni.
PA: Com'è
avvenuto il passaggio alla lettura dei libri illustrati?
LT: Prima degli illustrati
leggevo i fumetti, quelli da edicola, Dylan Dog, Tex, Nathan Never e molto Corto
Malese di Hugo Pratt, una folgorazione. Poi ho scoperto il mondo visionario di
Moebius. Quando ho visto che molti fumettisti realizzavano anche albi illustrati,
sono andato a cercarli e si è disvelato un mondo. Tomi Ungerer, Leo Lionni,
Maurice Sendak, solo per citare alcuni classici tra i più grandi.
PA: Quindi
è una conseguenza di queste letture, mista alla voglia e alla curiosità, che ti
ha portato a metterti alla prova e approcciarti a questo tipo di scrittura?
LT: Sì. La scrittura è stata
una conseguenza naturale della lettura. A un certo punto le storie che leggevo
e che continuavano a vivere nella mia testa hanno chiesto di essere
ri-raccontate e le ho dovute mettere per iscritto...
PA: Non
ti capita mai di aspettare il momento giusto per scrivere?
LT: Scrivo tutti i giorni
dalle 8:00 alle 12:00, ma non tutti i giorni vengono fuori cose che ritengo
valide, come è naturale.
PA: Appena
sveglio, quindi?
LT: Non proprio, c’è prima
un tempo di passaggio che è importante per me, quello che va dal sonno e dal
mondo dei sogni a quando mi metto al tavolo del lavoro: lentamente riconquisto
l’inizio di un nuovo giorno riordinando i pensieri, scrivendo ricordi e idee
sul taccuino che tengo sempre a portata di mano e leggendo le parole da un
libro o da un articolo. Il tutto mentre faccio colazione con Otto e Truffaut, i miei
gatti.
PA: Ci sono differenze tra la scrittura
di un albo a fumetti e quello illustrato?
LT: La scrittura di un albo illustrato è un racconto letterario vero e proprio, anche se deve prevedere il rapporto con le immagini. È un tipo di racconto “generoso”, in cui deve esserci lo spazio per la narrazione dell'illustratrice o dell'illustratore, per dirla in modo sintetico. La scrittura per il fumetto è una sceneggiatura -nella maggior parte dei casi- quindi una scrittura più tecnica, e giustamente deve essere anch'essa generosa. Per essere più specifici, c’è una differenza nella sequenza del racconto per immagini: nel fumetto, ad esempio, la sequenza deve mostrare i passaggi del movimento dei personaggi; nella narrazione per immagini degli albi illustrati ci sono delle ellissi, tutto è sviluppato nel rapporto con le parole del testo che creano più livelli di significato. Le immagini colgono dei momenti della narrazione verbale e li illuminano, li amplificano e sviluppano creando un racconto parallelo e dialogante.
PA: Come
avviene il processo che porta alla pubblicazione?
LT: Di solito tutto parte
da un racconto che si propone all'editore e l'editore sceglie il segno e lo
stile che considera più adatto a illustrare il racconto. Altre volte si propone
un racconto a un'illustratrice o illustratore e poi insieme si cerca l'editore
adatto mostrando il progetto a un livello più avanzato con uno storyboard e una
o due tavole definitive.
PA: Le tue storie pubblicate continuano a moltiplicarsi (ricordi ancora il tuo primo libro illustrato?) E qual è il tuo processo di scrittura invece?
LT: Per
me la scrittura viene dal vissuto, dal passato, da interessi e amori o anche da
ossessioni. Questioni che mi riguardano, o mi hanno riguardato, traumi, nodi da
sciogliere o problemi da affrontare. Sono racconti per l'infanzia e se ne deve
sempre tenere conto. Bisogna conoscere anche i bambini e le bambine per
scrivere su di loro e per loro.
Il mio primo libro
illustrato è Le case degli altri bambini illustrato da Claudia Palmarucci e pubblicato
da Orecchio Acerbo edizioni. Tra qualche mese uscirà una ristampa con una nuova copertina.
PA: Trovo molto interessante la tua parte cinefila che si rispecchia in alcune delle tue opere: penso alla riflessione del rapporto tra fama e successo in Essere Me (dove si immagina la vera storia di King Kong); o a Io & Charlie dove siete riusciti a rievocare quelle sensazioni che provengono guardando un film di Chaplin e addirittura la musica, inserendo uno spartito che accompagna i lettori durante la vicenda; o alla tua ultima pubblicazione François Truffaut. Il bambino che amava il cinema, che è ancora qualcosa di diverso.
LT: Sì,
è qualcosa di diverso, è una biografia illustrata, e per me un omaggio a questo
grande autore che amo tanto. Da molti anni vedo e rivedo i suoi film, leggo i
libri che ha scritto e i libri sul suo lavoro nonché le diverse biografie che gli
hanno dedicato. Vista l'enorme mole di materiale da cui attingere La grande difficoltà è stata ricreare un breve racconto della sua
vita, l'infanzia difficile, poi l’amore per i libri e quello per il cinema, la
scoperta della cinefilia. È illustrato da Victoria Semykina, una disegnatrice
russa di grande talento.


LT: Certo, posso anticiparvi
che i prossimi quattro libri che usciranno quest'anno saranno pubblicati da
quattro editori diversi e sono illustrati nuovamente da Anna Forlati, da Marco Somà, da
Simone Rea e da Victoria Semykina!
Grazie Luca!
In
attesa delle prossime pubblicazioni firmate Luca Tortolini, se volete iniziare a scoprire qualcosa di questo bravissimo autore, qui su Paper Apes non possiamo che consigliarvi "Essere me"...






